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651-Carte nouvelle de l'Isale et royame de Sardagne .   È contenuta nell’atlante Nouveau Theatre d’Italie Tom. III. contenant les Royaumes de Naples et de Sicile pubblicato ad Amsterdam da Pierre Mortier nel 1704. L’atlante contiene una raccolta curata dal libraio Pierre Mortier (1683-1761), il quale utilizzò le carte stampate da Joannes Joan Blaeu (†1673), tra le quali era compresa questa carta di Nicola Sanson (†1667). La carta è graduata ai margini con una suddivisione di 5' sia per la latitudine che per la longitudine e racchiude uno spazio compreso tra 35°30’ e 41°35’ di latitudine Nord e tra 28°25’ e 41°35’ di longitudine Est dal meridiano del Capo Verde. Nella carta sono riportati i meridiani e i paralleli ed è presente una rosa dei venti con il Nord indicato da un giglio; ogni grado di latitudine e di longitudine, inoltre, è accompagnato dall’indicazione di una lettera.
Autore: Mortier Pierre

Amsterdam,1704

650-Isola e Regno di Sardegna .   La carta, che misura cm 24,5 x 17,5 e nel disegno cm 22,3 x 16,4 , si trova nel volume 1° del Magazzino Italiano che contiene storia (...) e altre arti e scienze che possono essere d'istruzione e di piacere per ogni genere di persone, I, Livorno 1752. di istruzione e di piacere, un periodico stampato a cura di Antonio Santini e compagni in piazza grande a Livorno nel luglio del 1752. Il disegno dell'isola, inserito tra bordi graduati, è di chiara impostazione maginiana, con le cinque grandi insenature orientali ed il Golfo di Cagliari aperto a Est. Il titolo è inserito in un cartiglio posto in alto a destra e ornato da tralci di vite; in basso a sinistra è, invece, presente lo stemma del Regno di Sardegna con i quattro mori e, al di sotto, la scala grafica in miglia d'Italia. Il Nord è indicato da un giglio posto sopra un cerchio
Autore: Santini Antonio

Livorno,1752

649-Goritiae, Karstii, Chacseolae, Carniolae, Historia et Windovum Marchae Descript. .   La carta, che misura nel disegno cm 35,6 x 23,5, è contenuta nell'atlante Theatrum Orbis Terrarum di Abramo Ortelio, nell'edizione data alle stampe nel 1592 dall'Officina Plantiniana di Anversa. Il documento rappresenta buona parte della Slovenia occidentale e della Croazia Nord-occidentale con il Carso, l�Istria e le isole del Quarnaro. La carta è stata realizzata sulla base dei lavori di Wolfgang Lazy e, per quanto riguarda l'Istria meridionale, con i dati di un altro autore non citato. Le isole sono rappresentate in maniera schematica e con un disegno approssimativo, con Veglia a Ovest di Arbe invece che a Nord, Cherso a Nord di Lussino invece che a Est; inoltre sono state trascurate quelle più piccole, nonostante siano assai numerose. L'isola di Veglia (Vegia) è colorata in rosa, quella di Arbe (Arbi) in bruno scuro, Cherso (Osero) in bruno chiaro e Lussino (Cigola) in Rosa. La carta, graficamente gradevole e molto colorata, presenta una ricca orografia, con le catene montuose rappresentate da rilievi disegnati con fini sfumature. I fiumi principali sono messi in grande evidenza, così come le foreste della Slovenia, che sono raffigurate con disegni di verdissimi alberi. L'autore non ha trascurato neppure d'inserire una enorme dolina, tipica depressioni del Carso. Il documento, che fornisce un'immagine piuttosto precisa e affidabile di questo settore dell'Europa, è completato da una ricca toponomastica e dalla rappresentazione di numerose città, i cui disegni prospettici rossi contribuiscono a movimentarne l'aspetto grafico.
Autore: Abramo Ortelio

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648-Sardegna centrale e meridionale .   La carta, che rappresenta la Sardegna centro-meridionale, come la precedente sta nel volume Teatro della Guerra, è la n. 10 della raccolta e fa parte dell'edizione della Carta Generale dell'Italia data alle stampe nella tipografia di Antonio Zatta nel 1798. Il documento deriva da un'incisione in rame, è acquerellato a colori, presenta il Nord in alto, misura cm 64,3 x 41,8 e nel disegno cm 61,4 x 38,6. Di questa carta si conosce un'altra edizione in bianco e nero, della quale non è noto l'autore, che per la realizzazione ha fatto riferimento alla carta chiamata degli Ingenieurs Piemontois pubblicata da Le Rouge nel 1753; da quest'ultima ha riproposto la simbologia e tratto le divisioni dei distretti feudali. La scritta Sardegna è posta nella parte alta del disegno, il margine sinistro è graduato, e presenta un reticolato a maglie trapezoidali. Sul lato sinistro sono presenti ben 18 scale grafiche che indicavano le unità di misura dei principali stati italiani ed europei.
Autore: Zatta Antonio

Livorno,1788

647- Sardegna settentrionale e Corsica .   La carta sta in un volume composito che ha come titolo Teatro della Guerra ed è la n. 7 di una raccolte di 11 stampe colorate. Questo documento, che presenta il Nord in alto e misura cm 64,6 x 42,0 e nel disegno cm 61,5 x 38,8, è parte di una Carta Generale dell'Italia prodotta da autore ignoto alla fine del XVIII secolo; nel volume conservato nella biblioteca Casanatense sono presenti soltanto alcune delle dieci stampe che compongono quest'opera, tra le quali la prima rappresenta la Sicilia occidentale, e la seconda propone una parte di quella orientale e della Calabria e contiene una Tavola della Longitudine e Latitudine dei luoghi della presente carta fissate sulle più recenti osservazioni astronomiche e l'indicazione che La latitudine è presa dal primo meridiano dell'isola del ferro. Tra gli altri sono presenti i seguenti dati che, si precisa, sono fissate sopra combinazioni geografiche.
Autore: Zatta Antonio

Livorno,1752

646- Sardinae Antiquae Descriptio .   La carta sta nell’atlante Sicilia Antiqua cum minoribus insulis ei adiacentibus item Sardinia et Corsica opus post omnium curas elaboratissimum, tabulis geographicis arc’ expressis, illustratum – Ludguni Batavorum ex officina elseviriana. Anno 1619 . La Sardegna, rappresentata alla tavola 3, è accompagnata da una descrizione dell’isola corredata da molti dati e riferimenti di antichi autori che hanno scritto dell’isola. La carta misura cm 20,5 x 31,9 e nel disegno cm 28,4 x 17,5, è stata stampata a Bologna nel 1619 e ripropone nel profilo costiero dell’isola l’impostazione maginiana. Il titolo, Sardiniae Antiquae descriptio, auctore Ph. Cluverio, si trova in un cartiglio quadrangolare situato in alto a sinistra, mentre in basso a destra è presente una scala grafica di 40 millia passuum.
Autore: Cluverio

Leyda,1619

645- L'Isola e Regno di Sardegna .   La carta, che misura cm 54,7x39,1 e nel disegno cm 34,5x48,7, si trova nell'atlante Arcano del Mare di D. Ruberto Dudleo, Duca di Nortumbria e conte di Warvich - Tomo secondo, contenente il libro sesto - Nel quale si tratta delle Carte sue Geografiche, e Particolari Impressione seconda, Corretta, accresciuta, secondo l'Originale del medesimo Eccellentissimo Signor Duca, che si conserva nella libreria del convento di Firenze della Pace, de' Monaci di San Bernardo dell'Ordine Fuliense. Con l'indice dei Capitoli, e delle Figure e Istruzioni a' Librai per legarle. Al serenissimo Ferdinando Secondo Granduca di Toscana In Fiorenza 1661 Nella Nuova Stamperia per Giuseppe Cocchini, all'Insegna della Stella ad istanza di Jacopo Bagnoni e Anton Francesco Lucini Con Licenza de' Superiori. L'Arcano del Mare era per i navigatori dell'epoca un testo fondamentale, perchè riportava dati del tutto nuovi e nuove metodologie sulla navigazione, sull'architettura navale, sulla disciplina marittima e militare.. Si tratta di una tipica carta nautica ricca di toponimi costieri, ma muta all'interno, in scala di circa 1:1.800.000 e, oltre alla Sardegna, comprende anche la Corsica Meridionale (La Corsica Europa) da Genarca a Ovest a Costa di Sino a Est nella quale sono nominate le città di Aiaccio (Aiazzo), Bonifacio (S. Bonifazio) e Porto Vecchio (P.to Vecchio).
Autore: Dudleo

,1646

644-Sardinia Insula .   La carta è contenuta nell'edizione in lingua latina dell'atlante Guil. Et Ioannis Blaeu Theatrum Orbis terrarum sive Atlas Novus. Pars Tertia, Amsterdami Apud Ioh & Cornelium Blaeu, 1640. L�atlante venne dato alle stampe nel 1640 ad Amsterdam da Willem Janszoon Blaeu e fu ripubblicato in numerose edizioni, anche dopo la sua morte, a cura dei figli Joannis e Cornelium. L'opera si compone di 358 pagine ed è corredata di 61 carte; quella della Sardegna si trova a pagina 109. La parte iniziale è riservata all'Italia, e comprende 220 pagine, seguono la Grecia e la Magna Britannia, cui sono dedicate rispettivamente 7 e 8 pagine. Dimensioni: 19,2 x 14,6 cm.
Autore: Blaeu

,1640

643-Provincia Insulae Sardinae .   È contenuta nell’atlante, stampato a Roma nel 1643, Cartographica descriptio provinciarum et conventuum omnium Ordinis Minoris S. P. Francisci Capucinorum secundum veram illorum distantiam servata quantum fieri potuit climatum constitutione (...). Il progetto di quest’Atlante si deve al Ministro Generale dell’Ordine Francescano dei Cappuccini Padre Silvestro da Panicate, che morì prima che ne fosse completata la realizzazione. Il suo successore, P. Giovanni di Montecalerio, affidò l’incarico di portarlo a termine a Padre Maximo da Ghuchen. L’opera, la cui prima edizione del 1643 fu seguita da diverse altre, propone le carte delle regioni nelle quali si trovano i conventi dell’Ordine Francescano dei Cappuccini.
Autore: Bernard Bourdigalensis

,1643